Il confronto tra i Sindaci del 29 settembre presso la sede di Cassa Padana di Leno, sede dell’Hub della Conoscenza, apre una nuova fase del percorso: dalla costruzione di un modello di cooperazione tra Comuni alla definizione di strumenti concreti per organizzare servizi, competenze e progettualità a scala territoriale.
La Pianura Bresciana entra in una nuova fase del proprio percorso di cooperazione intercomunale.
L’incontro con i Sindaci del territorio, svoltosi il 29 settembre 2026 a Leno, ha rappresentato un momento di confronto importante per fare il punto sul lavoro sviluppato dall’Hub della Conoscenza e condividere i prossimi passi su due temi strettamente connessi: la costituzione del Consorzio dei Comuni della Pianura Bresciana e la proposta regionale di legge sulla “Promozione delle comunità di pianura”.
Un percorso che nasce da una domanda concreta: come possono i Comuni continuare a garantire servizi efficienti e di qualità in un contesto caratterizzato da una crescente complessità delle funzioni, dalla carenza di personale e dall’aumento dei costi? Ad aprire il confronto è stato Claudio Russo, Responsabile Progetti su cooperazione inter-istituzionale, Politecnico di Milano – Formez Pa, insieme a Giulia Marchio, Ricercatrice e project manager nel campo dell’innovazione della Pubblica Amministrazione, che hanno evidenziato con chiarezza le difficoltà che i piccoli Comuni si trovano a fronteggiare. La risposta individuata dall’Hub è nella cooperazione in collaborazione: mettere in comune competenze, risorse e capacità progettuali, organizzando ciascuna funzione alla scala più efficace.
44 Comuni, una sfida comune

La Pianura Bresciana coinvolta nel percorso dell’Hub della Conoscenza comprende 44 Comuni e circa 261.500 abitanti. Si tratta di un territorio caratterizzato da una forte presenza di piccoli Comuni: 35 su 44 hanno meno di 10.000 abitanti. La rilevazione realizzata dall’Hub ha evidenziato alcune delle principali criticità legate alla gestione delle funzioni comunali: una dotazione di personale contenuta, una forte dipendenza da fornitori esterni per i servizi ICT e una disponibilità molto limitata di competenze informatiche interne. Da qui nasce il principio alla base del modello elaborato nel percorso: Non è il Comune a non funzionare: per alcune funzioni, è la scala a non essere più adeguata.
L’obiettivo non è quindi costruire un Comune più grande, ma Comuni più capaci di collaborare, mantenendo al tempo stesso la prossimità nei servizi che richiedono un rapporto diretto con cittadini e territorio.
Verso il Consorzio della Pianura Bresciana
Il tema centrale dell’incontro è stato il percorso verso la costituzione del Consorzio dei Comuni della Pianura Bresciana, pensato come strumento stabile per rafforzare la gestione associata dei servizi. La bozza di statuto elaborata nel percorso prevede una azienda speciale consortile, denominata Agenzia Pianura Bresciana, come struttura operativa per la gestione dei servizi. Il modello contempla una governance rappresentativa del territorio, con un’Assemblea, un Consiglio di amministrazione e comitati tecnici dedicati alle diverse materie. Il Consorzio nasce con una logica aperta: l’obiettivo è partire con un primo nucleo di Comuni e mantenere nel tempo la possibilità di nuove adesioni.
Il percorso ha già individuato alcune priorità:
- ICT e transizione digitale, a partire da un catalogo di servizi condivisi;
- SUAP e SUE, per rafforzare le competenze e semplificare i servizi alle imprese e ai cittadini;
- Polizia locale, con una possibile organizzazione a livello di zona per le funzioni specialistiche;
- Ufficio tecnico, mettendo in comune competenze specialistiche per pianificazione, opere pubbliche e pratiche complesse
Il primo passo sarà ora la raccolta delle pre-adesioni dei Comuni, insieme alla definizione del piano economico-finanziario, delle quote, dei costi e del capitale di dotazione, per arrivare successivamente all’approvazione dello statuto e della convenzione costitutiva. Il modello proposto dall’Hub punta quindi a una cooperazione multilivello e flessibile.
Una Pianura Bresciana più connessa, capace di progettare insieme
Il percorso avviato dall’Hub della Conoscenza parte da una consapevolezza: le sfide dei prossimi anni non si fermano ai confini amministrativi dei singoli Comuni. La gestione dei servizi, la transizione digitale, l’accesso alle risorse, le competenze specialistiche e la capacità di progettare richiedono sempre più collaborazione.
È questa la nuova fase della Pianura Bresciana: trasformare il lavoro condiviso in una piattaforma stabile di cooperazione, capace di rafforzare i Comuni e costruire insieme il futuro del territorio. L’incontro del 29 settembre ha quindi consentito di mettere a fuoco una posizione comune sui principali temi da portare avanti nelle prossime fasi del percorso: il riconoscimento della Pianura Bresciana come comunità di pianura.






