Giovani, territori e innovazione: la Lombardia cresce grazie alle relazioni

Cremona – Si è svolto il 28 gennaio 2026, presso il Polo territoriale di Cremona del Politecnico di Milano, il convegno “Giovani, territori e innovazione: sinergie tra università, istituzioni e imprese per lo sviluppo della Lombardia”, promosso da ANCI Lombardia e dalla Direzione Generale Università, Innovazione e Ricerca di Regione Lombardia.

Convegno Giovani, territori e Innovazione Una mattinata a cui hanno partecipanti importanti partner istituzionali, il mondo scolastico e quello universitario, per confrontarsi e dialogare sul futuro della Lombardia. L’obiettivo, infatti, sarà quello di creare nuove connessioni tra giovani, territorio e imprese, superando la retorica e costruendo “piattaforme di collaborazione”.

Il ruolo dei territori

Andrea Virgilio, Sindaco di Cremona, ha aperto il convegno sottolineando come il tema delle connessioni non possa rimanere un tema astratto: “Il rischio è cadere nella retorica, la vera sfida sarà costruire azioni concrete per il territorio.”
Secondo il Sindaco, infatti, i territori devono assumere un ruolo da protagonisti, rafforzando le reti di cittadinanza e creando connessioni strutturate tra amministrazioni pubbliche, università, imprese e istituzioni. In questa prospettiva, opera l’Hub della Conoscenza, come piattaforma do rete al servizio dello sviluppo locale.

Giovani, territori, innovazione: la Lombardia cresce grazie alle relazioni

Il presidente della Provincia di Cremona, Roberto Mariani si è soffermato sui giovani, sul territorio e sull’innovazione, definendo i tre elementi come un vero e proprio triangolo strategico per lo sviluppo sostenibile del territorio.

Tre i pilastri fondamentali:

  •  I giovani, veri motori del cambiamento e abilitatori dell’innovazione, grazie alle competenze digitali, alla sensibilità ambientale e sociale e a nuovi modelli di lavoro collaborativi.
  • Il territorio, inteso non come semplice spazio geografico, ma come ecosistema di opportunità, capace di connettere dimensione locale e visione globale.
  •  L’innovazione, non solo tecnologica ma soprattutto sociale, come strumento per rispondere ai bisogni delle comunità.

Per affrontare le sfide future sarà necessario superare la logica di assistenza e adottarne una di investimento, trasformando i territori in luoghi dove i giovani possano sperimentare senza paura di fallire.

Università e territorio: una sinergia strategica

Sul ruolo delle università si è soffermato Luciano Baresi, Prorettore del Polo territoriale di Cremona, evidenziando come la relazione tra atenei e territorio sia un elemento strategico per la qualità della formazione e dello sviluppo locale.
Collegato da remoto Maura Guerra, Presidente di Anci Lombardia, ha ribadito l’importanza di creare le condizioni affinché i nostri giovani possano orientarsi nel mondo, acquisendo competenze e lavorando con tecnologie sempre più avanzate.
A tal proposito, ANCI Lombardia sta lavorando per creare accordi e dare vita a nuovi progetti sul territorio.

Ad intervenire subito dopo, Alessandro Fermi, Assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, che ha parlato del valore della “Lombardia dei territori”, sottolineando l’importanza di sostenere le nuove sedi universitarie, di investire nell’ammodernamento tecnologico e di rafforzare il legame tra PMI e università, affinché le imprese possano rafforzare il legame con il territorio e con le nuove generazioni.

Giovani e qualità della vita: un nuovo paradigma

Un tema emerso con forza durante il convegno è stato il cambio di visione da parte dei giovani. Come evidenziato da Fermi e Mauro Guerra, oggi le nuove generazioni hanno una considerazione del lavoro differente rispetto al passato: non è più un unico obiettivo, ma parte di un equilibrio più ampio che include qualità della vita e benessere.
In un contesto segnato da inverno demografico e rapide trasformazioni del mercato del lavoro, diventa fondamentale costruire condizioni territoriali attrattive, capaci di offrire opportunità dignitose e percorsi di crescita.

Innovazione e futuro: la visione dell’Hub della Conoscenza

Giuliano Noci durante il convegno Giovani, territori e innovazione del 28 gennaioAd intervenire per l’Hub della Conoscenza, è stato Giuliano Noci, direttore del progetto e Prorettore del Polo territoriale cinese, che ha invitato a guardare al futuro con realismo e ottimismo.
In un mondo attraversato da cambiamenti geopolitici, tecnologici e dall’intelligenza artificiale, la reazione istintiva è spesso la paura. Ma, secondo Noci, questi cambiamenti rappresentano opportunità da affrontare con pensiero discontinuo, adottando nuovi modelli di lavoro basati su connessioni ed economia di rete.
In questo scenario, i giovani dovranno essere sempre più protagonisti dell’innovazione, e soprattutto portatori di un modo di pensare diverso e di competenze chiave per la società del futuro.

Al via la ZIS dell’agroalimentare: Cremona baricentro dell’innovazione

Durante il convegno il professor. Noci, ha annunciato l’avvio di un progetto strategico per il territorio: la ZIS – Zona di Innovazione e Sviluppo dell’agroalimentare, una piattaforma che coinvolge le province di Cremona, Brescia, Lodi e Mantova.
Cremona sarà baricentro della ZIS, grazie al suo background storico e alla presenza di due università votate all’industria dell’agroalimentare. L’obiettivo è costruire una filiera integrata in cui agricoltura e industria non siano mondi separati, ma parte di un’unica catena di valore, basata su connessioni tra università, impresa e giovani.

Governance, reti e giovani amministratori

Filippo Raglio, Consulta Giovani amministratori Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della governance e del ruolo dei giovani amministratori. Giovanni Vetritto, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha sottolineato come lo sviluppo locale non possa prescindere da un sistema istituzionale capace di fare massa critica, soprattutto attraverso forme di gestione associata dei comuni.
Cassa Padana, con il progetto Hub della Conoscenza, ha capito quanto lo sviluppo della governance locale sia importante.
In questo quadro, la Consulta dei Giovani Amministratori di ANCI Lombardia, con gli interventi di Ivan Tassi, Presidente della Consulta GA, e Filippo Raglio è stata indicata come uno strumento fondamentale per costruire la classe dirigente del futuro, fondata su cooperazione, fiducia e capitale sociale.

Informagiovani e lavoro in rete: dall’assistenza alla collaborazione

Un contributo significativo è arrivato da Maria Carmen Russo, Direttrice del Sistema Coordinato Informagiovani di ANCI Lombardia, che ha raccontato l’evoluzione del servizio verso un modello basato su reti, condivisione delle competenze e nuove forme di cooperazione. In un contesto sempre più complesso, Informagiovani si propone come spazio in cui i giovani non sono destinatari passivi, ma protagonisti, accompagnati nella lettura del presente e nella costruzione del proprio futuro.

Sulla scia degli interventi precedenti, quello di Lorenzo Morelli, Coordinatore delle strategie di sviluppo e operativo del Polo cremonese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha illustrato il progetto agrifood e di come questo possa essere considerato una buona prassi per lo sviluppo di una sinergia tra università, imprese e territori.

Conclusioni

Il convegno ha restituito una visione chiara: il futuro dei territori passa dalle connessioni, ma solo se queste diventano scelte operative, piattaforme stabili e progettualità condivise.
L’Hub della Conoscenza si conferma come uno spazio di azione, in grado di far dialogare giovani, istituzioni, università e imprese, e con l’obiettivo di costruire una Lombardia più coesa, innovativa e capace di guardare al futuro in modo competitivo.

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