Ogni incontro tra culture è un’occasione per crescere. Oggi questa occasione è alla portata di tutti grazie agli scambi culturali proposti nelle scuole. Possono durare pochi giorni, qualche settimana o persino un anno intero: un periodo in cui si seguono lezioni in un altro paese, si visitano luoghi nuovi e si scoprono realtà diverse dalla propria.
Si tratta di un’opportunità preziosa anche dal punto di vista economico perché non si alloggia in hotel, ma si è ospitati da uno studente e dalla sua famiglia. In cambio, si offre a propria volta vitto e alloggio al corrispondente straniero. Durante lo scambio si frequenta la scuola locale, si visitano città, luoghi storici, culturali o tipici, si partecipa ad attività di gruppo e si vive con la famiglia ospitante.
È un’esperienza che ti permette di stringere nuove amicizie e di rafforzarne altre, che potranno durare nel tempo. In un mondo sempre più connesso conoscere realtà diverse dalla propria è diventato fondamentale. Lo scambio culturale offre la possibilità di vivere l’estero non da turisti, ma da veri abitanti, imparando a guardare il mondo con occhi nuovi.
Le interviste

Il beneficio forse più scontato è la possibilità di mettersi alla prova e migliorare le proprie capacità linguistiche, ma non è certo l’unico. Si scopre completamente una nuova cultura, conosciuta magari solo teoricamente; si comprendono nuovi modi di pensare e di vivere; si assaggiano piatti tipici, si partecipa a tradizioni locali e si frequentano scuole con metodi differenti.
Stando tutto il giorno a contatto con la realtà del Paese ospitante, ci si immerge completamente nella sua quotidianità, conoscendo anche le differenze nella vita di tutti i giorni, come usi e passatempi. Un altro riscontro positivo, condiviso da chi ha provato questa esperienza, riguarda la crescita personale: è una prova che inizialmente può presentare delle difficoltà, ma che aiuta a migliorare la sicurezza in se stessi, la consapevolezza, la capacità di relazione e l’autonomia al di fuori della propria zona di comfort, tutti aspetti fondamentali per il lavoro e per la vita in generale. << Mi ha aiutato molto nel migliorare con lo spagnolo e mi ha anche fatto uscire dalla mia zona di comfort>>, racconta Andrea dell’Istituto Capirola di Leno, che ha partecipato allo scambio a Malaga.
Le differenze più grandi riscontrate dagli studenti riguardano proprio la scuola e la vita quotidiana: molti sono rimasti colpiti dalle diversità del sistema scolastico e dal regolamento, ma anche dagli orari, dalle materie e dal comportamento degli studenti. <<Uno degli aspetti che più mi ha stupito durante lo scambio culturale in Germania – spiega Federica – è stato il sistema scolastico, perché ogni studente aveva il suo armadietto, si cambiava aula ogni ora e, durante le pause, si poteva addirittura uscire dalla scuola. Sembrava tutto basato su un grande senso di responsabilità e su una grande fiducia verso gli alunni. Proprio per questo è stato così particolare e bello>>.
Vivere la scuola all’estero: le sfide da affrontare
Anche nella vita familiare emergono differenze significative a seconda del Paese: cambiano gli orari, i pasti e le attività ludiche. <<Mi ha stupito decisamente la cena alle 16:30 ed è stato molto insolito per me>>, racconta Emma sempre dell’Istituto Capirola di Leno. Le sfide non sono di certo mancate. Essere a casa di sconosciuti e dover parlare in una lingua diversa ha creato qualche difficoltà; tuttavia tutti affermano di essersi ambientati in breve tempo e di essersi anche divertiti, ricordando gli errori imbarazzanti, sia durante il soggiorno all’estero sia nel momento di ospitare in Italia. Qualcuno dice di esser partito per gioco, qualcuno per curiosità, qualcun altro solo per imparare, ma tutti sembrano d’accordo su una cosa: si tratta di un’esperienza fantastica che rifarebbero.
I dati
In Italia si stima che ogni anno avvengano oltre 150.000 gemellaggi brevi tra studenti, che diventano 200.000 se consideriamo anche gli scambi più lunghi: un dato impressionante secondo solo alla Spagna e poco sopra la Germania. La meta principale è la Spagna seguita da Francia, Germania, Portogallo e altri paesi più lontani. Statistica comunque molto in crescita negli ultimi anni anche grazie ai maggiori finanziamenti, in particolare dall’Unione Europea con il progetto Erasmus+.
Non è solo un viaggio, è un’esperienza che cambia il modo di vedere il mondo.


