
Trasporti scolastici della pianura bresciana: lo studio di fattibilità sulla mobilità dell’Hub per migliorare il trasporto pubblico
L’Hub della Conoscenza ha realizzato uno studio di fattibilità sulla mobilità relativo al sistema attuale dei trasporti presenti nella pianura bresciana riguardo agli studenti che si recano a scuola.
Lo studio ha l’ambizione di fornire una migliore comprensione del trasporto pubblico locale a partire dalle esigenze delle scuole e degli studenti. Un primo passo di un percorso più strutturato che l’Hub della Conoscenza vuole intraprendere per arrivare a migliorare la rete del trasporto pubblico locale in una vasta area come la Bassa bresciana. Il progetto, sviluppatosi in sinergia con i sindaci e i dirigenti degli istituti superiori della Bassa bresciana, ha generato un percorso condiviso di analisi e confronto per migliorare un servizio fondamentale per il territorio.
13 ottobre 2025Settimana corta a scuola-lo studio di fattibilità sulla mobilità è stato presentato alla TPL
Prende ufficialmente il via lo studio di fattibilità sulla settimana corta adottata da un gruppo di dodici istituti superiori della Pianura, un percorso che punta a valutare l’impatto organizzativo sul sistema scolastico e sul trasporto pubblico locale.
All’incontro di presentazione erano presenti il Presidente della TPL Paolo Gentilini, il Direttore della TPL Lazzarini, insieme a Gianmarco Martelloni, esponente dei dirigenti scolastici e rappresentante dell’Istituto Capirola, che ha illustrato le esigenze organizzative e didattiche delle scuole coinvolte.
A portare la voce dei territori è stata la sindaca di Leno Cristina Tedaldi, presidente ACB – Associazione Comuni Bresciani, che ha evidenziato la necessità di una pianificazione condivisa per garantire un servizio efficiente soprattutto per gli studenti dei comuni più periferici. Il quadro progettuale è stato esposto dal prof. Giuliano Noci, Direttore dell’Hub della Conoscenza, che ha illustrato finalità, dati preliminari e prossime tappe del percorso di analisi. Noci ha sottolineato come lo studio rappresenti un passaggio fondamentale per valutare benefici, costi e ricadute sull’accessibilità scolastica, integrando la visione delle scuole con quella del trasporto pubblico e degli enti locali.4 settembre 2025Dirigenti, sindaci della pianura bresciana e il direttore dei trasporti si confrontano
In Villa Seccamani, sede dell’Hub della Conoscenza, si è svolto un incontro che, per la prima volta, ha visto riuniti sindaci, assessori e dirigenti scolastici della pianura bresciana insieme al rappresentante dell’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale e della Provincia di Brescia. Un momento di confronto durante il quale gli amministratori hanno posto l’accento sulla scarsità di risorse disponibili, mentre i presidi hanno richiamato l’attenzione sull’impatto diretto che la carenza di trasporti ha sulla qualità della didattica e sulla partecipazione degli studenti alle attività pomeridiane. Se gli amministratori hanno rimarcato la carenza di risorse, i presidi hanno fatto emergere una nuova proposta, possibile solo in presenza di un sistema di trasporti efficace: l’introduzione della settimana corta.
12 giugno 2025I primi passi, come si è svolta la ricerca
La ricerca ha analizzato 12 istituti scolastici presenti in Pianura Padana, mappando gli spostamenti quotidiani di circa 6000 studenti.
L’analisi ha evidenziato criticità strutturali legate ad una forte radialità delle linee, che si diramano da Brescia in direzione nord-sud, lasciando scoperte le connessioni est-ovest tra comuni vicini.
Ne conseguono sovraccarichi verso il capoluogo e copertura ridotta in molti paesi considerati “a domanda debole”, dove le corse disponibili sono limitate e concentrate quasi esclusivamente sugli orari scolastici.
Un altro problema emerso riguarda le fasce pomeridiane, in particolare tra le 16 e le 18, quando i collegamenti sono insufficienti e gli studenti spesso non riescono a partecipare ad attività extracurricolari.Lo studio
ha inoltre messo in luce una classificazione dei centri non sempre coerente con la realtà.
Località come Ghedi e Bagnolo Mella, pur avendo le caratteristiche per essere riconosciute come nodi strategici, non lo sono ufficialmente e dipendono quindi da altri comuni per i collegamenti principali. Basta pensare che secondo la classificazione ufficiale sono Brescia, Montichiari, Verolanuova, Manerbio, Desenzano e Salò i principali centri ordinatori, ovvero i nodi strategici caratterizzati da rilevante presenza di servizi scolastici e amministrativi, elevato flusso di passeggeri in entrata e uscita e funzione di snodo o interscambio tra linee.
Eppure, Ghedi e Bagnolo Mella, che rispettano questi parametri, non sono riconosciuti come tali e dunque dipendono dai comuni “prioritari” per i collegamenti principali.
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